
Ieri sera, in occasione del 35° anniversario della morte di Sergio Ramelli, il Consigliere Comunale de La Destra Mirco Tognarelli, in apertura del Consiglio Comunale di Ponte Buggianese, ha chiesto la parola per ricordare questa giovane vittima dell’odio politico, con le seguenti parole:
"Signor Sindaco, colleghi Consiglieri,
35 anni fa, il 29 aprile 1975, a Milano moriva dopo 47 giorni di agonia Sergio Ramelli, giovane militante appena diciottenne del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano.
Il 13 marzo di quello stesso anno veniva aggredito violentemente sotto casa sua, mentre stava rientrando con la propria fidanzata, da un gruppo di attivisti di Avanguardia Operaia e del Movimento Studentesco, studenti di Medicina, a colpi di chiave inglese, provocandone lo sfondamento del cranio, per la sola colpa di militare nelle fila della Destra.
A 35 anni di distanza, ed ormai fortunatamente lontani, almeno così speriamo, da quei tremendi anni di piombo, credo sia doveroso ricordare, e spero che tutto il Consiglio lo vorrà fare con me, questa giovane vittima dell’odio cieco e distruttivo, ucciso barbaramente per aver manifestato il proprio pensiero.
Ma ancor di più credo sia opportuno ricordarlo oggi in questo autorevole consesso poiché, proprio 35 anni fa, come oggi, a Milano, si riuniva un altro Consiglio Comunale, che alla notizia della morte del giovane Ramelli esultava con un fragoroso applauso dei consiglieri comunali del cosiddetto “arco costituzionale”, al grido di “uccidere un fascista non è un reato”.
Da questo consesso sono sicuro che oggi invece partirà un messaggio di speranza per l’oggi ed il domani, che individua, pur nelle diverse visioni politiche, e finanche nello scontro duro e serrato, solo e soltanto all’interno della dialettica politica il metodo di confronto tra le parti e gli individui.
E questo grazie anche all’esempio di Sergio Ramelli."
Nessun commento:
Posta un commento