La Valdinievole si trova in provincia di Pistoia situata nella parte sud-ovest di questa, confinando con le province di Lucca e Firenze. E' costituita da 11 comuni: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano.

domenica 28 settembre 2008

FINALMENTE!

Finalmente Daniela Santanché si è dimessa! Pubblichiamo le parole del mitico Presidente Buontempo, perché dopo queste ogni altro commento sarebbe superfluo.
"Spero che alle tardive dimissioni da portavoce, la Santanché faccia seguire le proprie dimissioni da iscritta de La Destra e, se così non fosse, che il segretario Storace insieme al Comitato politico nazionale, la voglia dichiarare decaduta da iscritta. Non si è mai visto che il portavoce di un partito, peraltro nominato, proponga lo sciogliemtno del partito stesso per diventare una ‘correntina’.
La Destra oggi deve festeggiare queste dimissioni, perché finalmente si libera di coloro che con il piattino in mano vorrebbero confluire nel Pdl, dimenticando che La Destra è nata proprio per non confluire nel partito unico. Cosa diversa è la nostra volontà, e lo abbiamo abbondantemente dimostrato nelle elezioni comunali a Roma, facendo votare il sindaco del centrodestra, di ricercare tutte le intese possibili per tenere unito il centrodestra e battere il centrosinistra, ma questo si può fare solo con un buon accordo che rispetti la nostra libertà, la nostra dignità e la nostra identità.
La Santanché ha dimostrato che non era assolutamente degna della fiducia che La Destra aveva generosamente riposto in lei nonostante il mio personale dissenso. La Destra è nata per un preciso posizionamento politico e noi non abbiamo, come lei, crisi di astinenza, perché per noi la politica è un valore e non un palcoscenico dove si sale e si scende in base al proprio personale tornaconto.
Storace deve dichiarare decaduta la Santanché da iscritta, perché si possa celebrare il congresso de La Destra in piena libertà, senza cavalli di troia al proprio interno, per dimostrare che il nostro è un partito che ama la democrazia e la libertà, è pluralista, profondamente sociale e che nel guardare al futuro non consente che le proprie radici siano inaridite, se non addirittura sporcate, come ha fatto chi, dopo aver goduto per anni del voto della destra, oggi si riconosce nei valori degli assassini dei militanti del Msi.
Le dimissioni della Santanché e il ritiro della mozione, comunque, sono anche il frutto della constatazione che nel corpo del partito contava meno di zero, grazie però a certa stampa compiacente millantava, giorno dopo giorno, una forza che non aveva e accordi che erano solo frutto della sua fantasia.
Questo fine settimana sono iniziati i congressi provinciali de La Destra, che hanno evidenziato una forte crescita delle iscrizioni, circa il 25 per cento in più rispetto allo scorso anno. E ciò, nonostante dal giorno dopo la campagna elettorale la Santanché dicesse esattamente il contrario di quanto aveva affermato durante quel periodo, schierandosi a favore delle liste bloccate e dello sbarramento al 5 per cento per le elezioni europee e ribadendo ogni giorno il contrario di quanto veniva deciso negli organi di partito, sembrando così una disperata in cerca di uno ‘strapuntino’ all’interno della Pdl.
Per noi la politica è una cosa seria, è un valore, la Santanché era e resta un’altra cosa."

domenica 21 settembre 2008

giovedì 18 settembre 2008

NO SBARRAMENTO! SI PREFERENZE!


Chissà che si sia trovata la chiave. Chissà che la impenetrabile costituzione rigida, opposta come soluzione al debole Statuto Albertino, presenti anch’essa delle falle che permettano di superarla scongiurando un colpo di Stato apparente. La possibilità di modificare a maggioranza semplice la legge elettorale, incrementando la soglia di sbarramento, la cancellazione della preferenza e la recente approvazione del cosiddetto “lodo Alfano” delineano un quadro per il quale tentare di scalfire l’attuale status quo diviene impresa assai ardua. Analizzando, infatti, questi ed altri fattori si percepisce una sorta di cappa atta ad impedire qualsiasi contromossa, ogni critica e tutte quelle iniziative idonee a rendere la Nazione uno Stato di diritto. Se esso, nello specifico, si basa sulla divisione dei poteri, sul pluralismo e sul rispetto delle minoranze, l’Italia piano piano si sta allontanando da questo modello. Partiamo dai mezzi di comunicazione, che lo stesso Mead parecchi lustri orsono temeva quali strumento di controllo delle masse in mano alle maggioranze. Il Capo del Governo è proprietario di tre fra le maggiori reti televisive del Paese, mentre le altre tre, ascrivibili a ciò che dovrebbe essere il servizio pubblico sono in realtà controllate, attraverso indirizzo e nomine, dalla maggioranza parlamentare. Mai come in questa legislatura si sono udite così poche voci dissonanti, e se nei precedenti anni targati centrodestra erano forse le reti Mediaset le più “agguerrite” contro “sua emittenza”, stavolta il silenzio generale è persino sconcertante. Passando in rassegna profili più propriamente istituzionali, non si può non rilevare come l’abrogazione della “preferenza” per quanto riguarda la scelta dei candidati abbia reso il Parlamento Italiano un organo sostanzialmente inutile. Deputati e senatori, infatti, soggetti a “casting politico” (per il quale sono preferibili i più fedeli …) e resi ricattabili da una legge elettorale che delega tutto il potere di nomina (dunque anche di “licenziamento”) ai segretari dei partiti, possono solo rendersi esecutori formali di una volontà espressa altrove. Se si considerano l’assenza parlamentare delle potenziali ali critiche ed antagoniste per causa di una soglia di sbarramento finalizzata ad “uccidere” minoranze e rappresentatività democratica, ed una opposizione che, per chissà quale tipo di “inciucio” (forse un patto per salvare la “casta” corrotta dalle indagini della magistratura e da una nuova tangentopoli ? vedi caso Telecom-Fassino, di scottante attualità), è praticamente inesistente, il quadro politico diviene davvero oscuro. Ricapitoliamo: Informazione “omologata”, Governo sostanzialmente monopartitico, Parlamento inesistente ed opposizione assente; cosa può ancora ostacolare l’ “operato” del premier e dell’oligarchia di maggioranza ? La magistratura. Non c’è problema, si sistema tutto. Poche settimane fa il cosiddetto “lodo Alfano” è diventato legge dello Stato, così da permettere alle più alte cariche dello Stato di essere al riparo da qualsiasi “rogna” giudiziaria e godere di un Potere pressoché assoluto. Per blindare ancora di più tale potere è pronto il d.d.l. Bocchino, finalizzato ad azzerare una volta per tutte le minoranze anche in Europa.Abbiamo intrapreso questa iniziativa per opporci alla cancellazione della rappresentanza democratica in seno al Parlamento europeo mediante l’innalzamento della soglia di sbarramento ed alla umiliazione della coscienza politica degli Italiani ai quali verrà impedita la scelta del candidato. Chi oggi canta le lodi della democrazia, della libertà e della uguaglianza si sta in realtà adoperando per cucire la bocca degli Italiani, impedendo loro una volta per tutte di esprimere una voce di protesta contro il pensiero unico, rappresentato dal comitato d’affari PD-PDL. Vogliono rendere “invalidi” i pensieri e le valutazioni di tutte quelle persone i cui voti non raggiungano almeno il 5 % per lista: essi rappresenterebbero, guarda caso, una diversa idea di Europa. Urliamo insieme più forte la nostra voglia di Libertà.

FIRMA!
http://firmiamo.it/europeenosbarramentosipreferenza

sabato 13 settembre 2008

Destra Antifascista. MAI!


“Chi e’ democratico e’ a pieno titolo antifascista, la destra deve riconoscersi nell’antifascismo”. “La destra italiana, e a maggior ragione i giovani, devono senza ambiguita’ dire alto e forte che si riconoscono in alcuni valori presenti nella Costituzione, come liberta’, uguaglianza e solidarieta’ o giustizia sociale”. E ancora: “Se in Italia non e’ stato cosi’ agevole e’ perche’ non c’e’ stata una destra in grado di dire che ci riconosciamo in pieno nei valori anti-fascisti”.
Premettendo che un esponente di centro non può dare lezioni o patenti a chi è di Destra, per fortuna non c'è mai stata una Destra antifascista perché per 40 anni, a capo della Destra, ci sono state persone cento volte più degne e coerenti di Fini come Almirante, Romualdi, Michelini, che dopo essersi rivoltate per anni, adesso staranno per distruggre le proprie tombe! Fini deve ringraziare soprattutto il primo, il repubblichino Giorgio Almirante, se è diventato quello che è!
Pertanto, invitiamo l'ANPI (Ass. Naz. Partigiani d'Italia) a consegnare all'on. Gianfranco Fini la tessera e la presidenza onoraria dell'associazione.
Le farneticazioni del leader di AN sull'antifascismo arrivano a due giorni di distanza dalle dichiarazioni di La Russa e Alemanno, che quasi inneggiavano al fascismo: sintomo che c'è una grande intesa ed una grande coesione in (ex) Alleanza Nazionale. Inoltre auspichiamo che il vertice di AN - PdL abbandoni quella fiamma (simbolo di una Destra non antifascista) la quale non deve rappresentare chi si dice orgoglioso di essere antifascista, ma bensì chi ha l'onore di essere la continuità ideale.
Il coordinatore nazionale di Gioventù Italiana, Alberto Arrighi, ha risposto così a Fini l'antifascista: “Vorrei ricordare a Gianfranco Fini che, in nome dell’antifascismo che oggi lui esalta come requisito essenziale per essere democratici, negli anni 70 e fino all’83 hanno ammazzato decine di ragazzi di quel Fronte della Gioventù di cui lui era Segretario Nazionale. Anche loro erano dalla parte sbagliata? Dopo aver dichiarato la militanza antifascista quando inneggerà all’antifascismo militante? In fin dei conti quelle simpatiche spranghe - seguendo i suoi ragionamenti - piovevano sulla testa dei ragazzi di Destra per combattere il male assoluto in nome della democrazia.”

venerdì 12 settembre 2008

Conclusa la 1° festa de La Destra


Domenica 7 settembre si è conclusa la "I° Festa de La Destra in Toscana - Orgoglio Tricolore". Un bagno di folla ha accolto il Presidente del Partito On. Teodoro Buontempo che come al solito ci ha dato la carica con uno dei suoi discorsi che arrivano dal cuore e sanno infiammare gli animi, rivolgendosi in modo particolare proprio ai tanti giovani che riempivano la platea. Prima del Presidente ha preso la parola, oltre al Portavoce Provinciale Giuseppe Fiore ed al Portavoce Comunale Mirco Tognarelli per i saluti ed i ringraziamenti, il Responsabile Nazionale Organizzazione di Gioventù Italiana Luca Lorenzi che ha rivendicato la missione ed il ruolo importantissimo del movimento giovanile all?interno e del partito e della società italiana, riscuotendo la calorosa approvazione del pubblico intervenuto. Un momento che si è ricongiunto naturalmente alla manifestazione di apertura della festa, nella quale il Segretario Nazionale On. Francesco Storace ha tracciato la rotta del nostro partito, incassando una vera e propria ovazione quando ha assicurato che La Destra è nata per preservare e rappresentare l'identità della destra e mai si scioglierà in un indistinto e confusionario calderone senza anima.
Infine a coronamento di questo magnifico incontro di tutta la comunità toscana, e non solo, il concerto degli "Hobbit", che hanno intrattenuto moltissime persone con la nostra bella musica alternativa, in un momento entusiasmante e cameratesco, con sotto il palco anche il Presidente Buontempo. Durante la tre giorni sono state alcune migliaia le persone intervenute, a cui va il nostro pi? sentito ringraziamento, dandogli già da ora appuntamento per l'anno prossimo.
Ringraziamo i militanti di Gioventù Italiana Toscana che hanno partecipato in gran numero, mettendosi anche a disposizione per ciò che riguarda l'organizzazione, e confermando che il movimento giovanile c'è, esiste, è forte ed è pronto ogni giorno a portare avanti le proprie battaglie e le proprie bandiere. Un ringraziamento particolare va anche ai camerati venuti da tutta Italia: dall'Abruzzo, dalla Calabria, dalla Sicilia, dal Lazio, dall'Umbria, dal Veneto, dalla Lombardia, dalla Liguria che hanno sottolineato il forte legame che vige nelle nostre file. Un altro ringraziamento va all'Amministrazione Comunale per non aver ceduto ad alcune sinistre sirene antidemocratiche che le chiedevano di venir meno ai principi del pluralismo, e naturalmente alle Forze dell'Ordine che erano presenti per far sì che la manifestazione si svolgesse nella massima sicurezza, tenendo anche una certa discrezione, senza far calare sulla festa una sgradevole tensione sperata dai comunisti. Quest'ultimi sono quelli che aspettavano che su Ponte Buggianese si riversassero gruppi di violenti e che alla festa non si facesse vedere anima viva. Ebbene sì, sono stati sbaragliati su entrambi i fronti: i gruppi violenti e facinorosi non si sono visti perché sono rimasti chiusi nei loro centri sociali, perché la violenza è cosa che appartiene alla sinistra; le persone presenti, come già detto, sono state moltissime, anche durante il concerto degli Hobbit, "gruppo violento e neonazista", secondo le farneticazioni dell'ultrasinistra, ed è stato molto bello vedere madri con i bambini in carrozzina e bambini che ballavano sulla pista. Per noi si è scomodato persino l'"Osservatorio delle nuove destre" (speriamo che abbia visto i molti bambini che si sono divertiti tutti e tre i giorni), i cui componenti si possono contare sulle dita di una mano, che come le altre associazione (CGIL, ANPI, Rifondazione, etc. ), aveva auspicato un clamoroso fiasco della manifestazione. A queste associazioni, va un ringraziamento particolare per la pubblicità gratuita che ci ha fatto, pubblicando tutti i giorni articoli (favole) sulla nostra festa, e speriamo anche per il prossimo anno che si ripeta questa inaspettata collaborazione.
Ai 4 o 5 componenti dell'"Osservatorio delle nuove Destre" volevamo comunicare che è stato costituito un "Osservatorio delle vecchie e nuove sinistre". Ma pur munendoci di sofisticatissimi microscopi e telescopi non abbiamo trovato traccia di bandiere rosse o qualsiasi traccia collegata alla sinistra, sintomo di un cambiamento e rinnovamento che, dopo circa 60 anni, finalmente è arrivato. Forse qualcuno ha interesse a creare tensione per non farsi accorgere che il solo rosso rimasto è quello dell'imbarazzo e della vergogna.
GIOVENTU' ITALIANA TOSCANA

mercoledì 3 settembre 2008