MARTEDI’ 23 DICEMBRE alle ore 21,30 presso i campetti “Derby” di Ponte Buggianese (Pistoia) avrà luogo la FINALE della IV° TORNEO di CALCETTO TRICOLORE “FRATELLI MATTEI”, organizzato da GIOVENTU’ ITALIANA VALDINIEVOLE, movimento giovanile de’ La Destra di Francesco Storace, in collaborazione con il Comitato Provinciale di Pistoia dell’A.S.I. (Alleanza Sportiva Italiana).
A tale manifestazione sportiva hanno preso parte squadre giovanili provenienti dal territorio pontigiano, valdinievolino e della lucchesia, che si sono confrontate sul campo di giuoco nell’arco di tre mesi. Subito dopo la gara finale, avverrà la premiazione delle squadre partecipanti.
“Questa iniziativa vuole essere per noi un modo per creare una vera ed autentica comunità giovanile anche in Valdinievole, che così poco offre ai suoi ragazzi, attraverso il divertimento e l’allegria che sono propri dello sport. In vogliamo dimostrare che il calcio rappresenta per tanti ragazzi una disciplina sana ed istruttiva, corroborata da valori imperituri quali l’agonismo, il senso di appartenenza, la voglia di vivere.
Una manifestazione che ha anche il meritevole compito di rendere omaggio e divulgare la memoria dei fratelli Stefano e Virgilio Mattei, i giovani figli di 8 e 22 anni del segretario della sezione del Movimento Sociale Italiano di Primavalle a Roma, che nella notte fra il 15 e 16 aprile ’73 morivano abbracciati, dilaniati dalle fiamme, dopo che tre militanti rossi di Potere Operaio avevano dato fuoco all’abitazione con intento stragista. Ad oggi i pur condannati colpevoli di tale infame rogo, grazie alle coperture delle sinistre, non hanno ancora scontato un solo giorno di carcere per i loro crimini. Anche a questo torneo affidiamo il compito di chiedere giustizia e ricordare quei martiri che con il loro sacrificio ci permettono di vivere più liberi.”
La popolazione tutta è invitata a partecipare.
domenica 21 dicembre 2008
IV° TORNEO DI CALCETTO TRICOLORE "FRATELLI MATTEI"
lunedì 8 dicembre 2008
AGGRESSIONE A PISA
Vogliono riaccendere il 68 per rendersi nuovamente attuali- sono queste le dichiarazioni di Luca Lorenzi, Segretario Nazionale dell’organizzazione di Gioventù Italiana, il movimento giovanile che fa a capo ai ragazzi che ieri sono stati aggrediti da centinaia di manifestanti violenti dei centri sociali pisani.
È più che evidente che la strategia in corso sia essenzialmente mirata a rinvigorire una sinistra extraparlamentare che non ha più nulla da dire o da recriminare se non la volontà di dimostrare violenza e aggressione contro chi non la pensa come loro o contro chi gli ostacola. I nostri ragazzi- continua Lorenzi- stavano manifestando pacificamente contro la privatizzazione delle acque voluta dal Governo Berlusconi dall’ultimo decreto Tremonti e sostenuta dalle amministrazioni locali della sinistra che in Toscana con le ATO si stanno preparando a svendete il bene pubblico alle multinazionali dell’acqua. Invece di trovare solidarietà da parte della sinistra, sempre pronti a millantarsi di essere i tutori della socialità, si sono ritrovati a essere aggrediti insieme alle poche unità delle forse dell’ordine li presenti, inermi di fronte a così tanti violenti ed esagitati.
Chiederemo sin da oggi un energico interevento del Ministero degli Interni chiedendo di fare luce sulla vicenda e sulle responsabilità dell’accaduto. Forse è ora di monitorare i focolai che sussistono nella città pisana, troppo spessa vittima delle sinistre che l’amministrano e delle sinistre extraparlamentari che ne gestiscono i centri sociali, covo di nuovi sessantottini.
Sarà venuto il momento di valutarne la chiusura ridestinandone gli spazi a tutti i giovani pisani e non solo ad una parte sbagliata e passata di essi.
Voglio dimostrare tutta la mia solidarietà ai nostra giovani e alle forse dell’ordine presenti al fatto, sperando che questi episodi non siano l’inizio di una nuova crisi della diatriba politica.
Valuteremo sin da oggi l’opportunità di fare una manifestazione nazionale nelle strade pisane per chiedere diritto di parola, espressione e volontà politica, concetti dalla sinistra già da tempo abbandonati nei meandri della loro triste storia.
È più che evidente che la strategia in corso sia essenzialmente mirata a rinvigorire una sinistra extraparlamentare che non ha più nulla da dire o da recriminare se non la volontà di dimostrare violenza e aggressione contro chi non la pensa come loro o contro chi gli ostacola. I nostri ragazzi- continua Lorenzi- stavano manifestando pacificamente contro la privatizzazione delle acque voluta dal Governo Berlusconi dall’ultimo decreto Tremonti e sostenuta dalle amministrazioni locali della sinistra che in Toscana con le ATO si stanno preparando a svendete il bene pubblico alle multinazionali dell’acqua. Invece di trovare solidarietà da parte della sinistra, sempre pronti a millantarsi di essere i tutori della socialità, si sono ritrovati a essere aggrediti insieme alle poche unità delle forse dell’ordine li presenti, inermi di fronte a così tanti violenti ed esagitati.
Chiederemo sin da oggi un energico interevento del Ministero degli Interni chiedendo di fare luce sulla vicenda e sulle responsabilità dell’accaduto. Forse è ora di monitorare i focolai che sussistono nella città pisana, troppo spessa vittima delle sinistre che l’amministrano e delle sinistre extraparlamentari che ne gestiscono i centri sociali, covo di nuovi sessantottini.
Sarà venuto il momento di valutarne la chiusura ridestinandone gli spazi a tutti i giovani pisani e non solo ad una parte sbagliata e passata di essi.
Voglio dimostrare tutta la mia solidarietà ai nostra giovani e alle forse dell’ordine presenti al fatto, sperando che questi episodi non siano l’inizio di una nuova crisi della diatriba politica.
Valuteremo sin da oggi l’opportunità di fare una manifestazione nazionale nelle strade pisane per chiedere diritto di parola, espressione e volontà politica, concetti dalla sinistra già da tempo abbandonati nei meandri della loro triste storia.
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