La Valdinievole si trova in provincia di Pistoia situata nella parte sud-ovest di questa, confinando con le province di Lucca e Firenze. E' costituita da 11 comuni: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano.

venerdì 28 dicembre 2007

Finale Torneo "F.lli Mattei"




Il 27 dicembre si è svolta, presso i campetti “Derby” di Ponte Buggianese, la finale del III° Torneo di calcetto Tricolore “Fratelli Mattei”, organizzato da Gioventù Italiana Valdinievole, in collaborazione con l’A.S.I. Alla manifestazione sportiva hanno preso parte varie squadre provenienti dalla Valdinievole e dalla Lucchesia. La finale ha visto affrontarsi sul campo le squadre “Buggianais Bridge” e “Hosteria”. Quest’ultima si è aggiudicata la palma della vittoria imponendosi per 5 a 2 sulla squadra contendente, dopo una partita combattuta fino all'ultimo minuto e densa di azioni spettacolari. A fine gara si è svolta la premiazione. Si è aggiudicato il titolo di capocannoniere Saul Fantozzi dell’“Hosteria”, che proprio nell'ultima partita a segnato 4 reti che gli hanno assicurato l'ambito ricoscimento; poi la consegna delle coppe alla Iª e IIª classificata, senza dimenticare il direttore di gara sig. Fenuta Rocco, a cui è stato consegnato un trofeo, come ricordo di questo memorial. Alla premiazione erano presenti: il coordinatore regionale di Gioventù Italiana Mirco Tognarelli; il responsabile provinciale di Gioventù Italiana Saverio Pellegrini; una nutrita schiera di dirigenti provinciali di Alleanza Sportiva Italiana, guidati dal presidente del comitato provinciale di Pistoia Lucio Avvanzo. Mirco Tognarelli ha voluto ricordare agli atleti ed al numeroso pubblico l’importanza di questa manifestazione sportiva, che svolge l’alto compito di onorare e diffondere la memoria di Stefano e Virgilio Mattei, i giovani figli di 8 e 22 anni del segretario della sezione del Movimento Sociale Italiano di Primavalle a Roma, che nella notte fra il 15 e 16 aprile ’73 morivano dilaniati dalle fiamme, dopo che tre militanti rossi di Potere Operaio avevano dato fuoco all’abitazione con intento stragista. Oggi noi anche grazie al loro coraggio e al loro straziante sacrificio possiamo manifestare apertamente le nostre convinzioni e liberamente portare avanti le nostre battaglie; questi due giovani martiri ed eroi permettono a tutti noi di vivere più liberi. Un ringraziamento particolare è venuto da Lucio Avanzo, a nome di tutta l’A.S.I. pistoiese, verso Gioventù Italiana Valdinievole, che ha saputo con impegno e capacità organizzare una così ben riuscita manifestazione, senza dimenticare di far notare che ancor oggi gli assassini dei fratelli Mattei, per colpa della negligenza delle istituzioni italiane, non hanno ancora scontato la giusta pena per i delitti commessi e vivono liberamente in america latina: questa è una vergogna. Infine Saverio Pellegrini ha ricordato anche l’altro grande compito di questo torneo: raccogliere quasi un centinaio di ragazzi attorno a gli alti ideali propri dello sport quali la solidarietà, l’agonismo e il senso di appartenenza, contribuendo così a creare anche in Valdinievole una comunità giovanile sana e compatta. Non è mancato l’invito da parte degli organizzatori a ritrovarsi ancora il prossimo anno per la IV° edizione del Trofeo.

martedì 25 dicembre 2007

26 Dicembre. Tanti auguri MSI!

Il glorioso Movimento Sociale Italiano nacque il 26 dicembre di 61 anni fa. I fondatori furono soprattutto reduci della Repubblica Sociale Italiana, come Almirante e Pino Romualdi, tra i quali anche il generale Rodolfo Graziani. L'inizio fu in salita, infatti alle elezioni del 1948 prese il 2% alla Camera e lo 0,7% al Senato; raggiunse il suo massimo storico nel 1972 quando si aggiudicò l'8,6% alla Camera e il 9% al Senato. Il segretario più famoso dell'MSI fu Giorgio Almirante, ma possiamo ricordare anche Augusto De Marsanich, Arturo Michelini, Pino Rauti e Gianfranco Fini. La fine del Movimento Sociale l'abbiamo a Fiuggi nel gennaio del 1995, quando Fini lo sciolse per fondare Alleanza Nazionale. A questo progetto una parte non aderì, e Pino Rauti fondò il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore.

L'organizzazione giovanile dell'MSI fu il Fronte della Gioventù, che nacque nel 1972 sostituendo la Giovane Italia. Oggi noi siamo gli eredi di quegli eroi del Movimento Sociale e del Fronte che in alcuni casi furono uccisi perché erano di Destra, vogliamo rendergli onore per i loro sacrifici.

lunedì 24 dicembre 2007

Venite, adoremus!




"Et Verbum caro factus est. Et abitavit in nobis."

Buon Santo Natale e Felice Anno Nuovo!

giovedì 20 dicembre 2007

Grande successo della I Conferenza Regionale Toscana di Gioventù Italiana


Una sala affollata ed esuberante ha salutato la nascita ufficiale di Gioventù Italiana in Toscana. Non hanno infatti disertato l’appello molte ragazze e ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo alla I Conferenza Regionale del Movimento Giovanile de La Destra che si è tenuta mercoledì 19 dicembre a Montecatini Terme. Facevano gli onori di casa il Portavoce Provinciale de La Destra Dott. Giuseppe Fiore e il Responsabile di Gioventù Italiana nella Provincia di Pistoia Saverio Pellegrini, che hanno accolto i militanti provenienti da tutte le province della Toscana, nonostante la distanza e le loro occupazioni, trattandosi di un giorno lavorativo.

Una accoglienza trionfale è stata riservata a Gianni Musetti, giovane capogruppo de La Destra a Carrara e consigliere più votato d’Italia alle ultime amministrative. L’assemblea si è aperta con il saluto del Portavoce Regionale Sen. Italo Marri, il quale ha voluto sottolineare come La Destra intenda puntare tutto su i giovani, che sono il suo più prezioso patrimonio, e saprà valorizzarli senza ridurli a semplice manovalanza per le campagne elettorali o peggio ancora risucchiarli nella spirale del carrierismo sfrenato, tanto in voga in altri partiti, che non troverà mai spazio all’interno de La Destra. Applaudito ed apprezzato è stato l’intervento di Luca Lorenzi, Responsabile Nazionale Organizzazione, che ha illustrato le campagne nazionali che Gioventù Italiana affronterà nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale, a cominciare dalla battaglia denominata “CASA ACQUA LAVORO” , che andrà a toccare alcuni dei problemi più rilevanti della nostra società, problemi con i quali i cittadini e soprattutto le giovani generazioni hanno a che fare quotidianamente. Un movimento giovanile, aggiunge il Coordinatore Regionale Mirco Tognarelli, che nasce soprattutto ben fondato su solide basi valoriali, rappresentate dalla fiaccola che significativamente campeggia nel simbolo di Gioventù Italiana, che nessuno dovrà rinnegare per ambire a questa o quella poltrona. E proprio questi valori hanno spinto ragazzi e ragazze di tutta la Toscana ad unirsi a questa ideale comunità, riuscendo in pochi mesi a formare una struttura organizzata e funzionante che vede la propria presenza in tutte le province della regione, con delle comunità già attive sul territorio. Con questo entusiasmo sono stati affrontati nel corso del dibattito che è seguito tutte le principali problematiche che il movimento affronterà fin da subito, dalla lotta la lavoro precario alla richiesta di maggiore sicurezza, dalla battaglia per il mutuo sociale alla lotta all’immigrazione clandestina ed ad ogni tipo di droga. Particolare interesse ha destato la battaglia contro la privatizzazione delle acque, un bene che di diritto spetta ai cittadini e che si vorrebbe loro estorcere, battaglia che nel mese di gennaio sarà portata tra la gente in una giornata completamente dedicata a questo tema, nella quale contemporaneamente tutti i nuclei provinciali scenderanno nelle piazze toscane con banchetti informativi, volantinaggi, raccolte firme, per far sapere ai cittadini italiani quale frode si sta consumando ai loro danni ed al tempo stesso porlo all’attenzione del dibattito politico nazionale. Una giornata radiosa insomma ha segnato l’inizio di questa splendida avventura che si chiama Gioventù Italiana, che si propone di porsi come faro per tutti quei giovani che sono pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo ed a combattere giorno dopo giorno per quello in cui credono, per qualcosa per cui vale veramente la pena di lottare. Oggi veramente si è posta la premessa per affermare anche in Toscana che “il domani appartiene a noi!”.

Gioventù Italiana in Toscana

domenica 9 dicembre 2007

sabato 8 dicembre 2007

Buontempo al 14% nella provincia di Roma

«Il sondaggio che attribuisce un potenziale elettorale di almeno il 14% a Teodoro Buontempo, se venisse candidato da La Destra alla presidenza della Provincia di Roma, dovrebbe far riflettere il centrodestra». E’ quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, commentando il sondaggio effettuato dall’Ekma e pubblicato da clandestinoweb.

giovedì 6 dicembre 2007

Napolitano tace

Roma, 5 dic. - ”Se il ministro Bonino da’ del pazzo al presidente della Camera, Bertinotti, il ciarliero presidente della Repubblica che fa? Tace? Chi e’ indegno? Bonino o Bertinotti? O chi tace di fronte a questa vergognosa gazzarra istituzionale? Su presidente, organizzi un altro bel processo… Troverà la disponibilità del ministro della Giustizia…”. E’ quanto afferma il segretario de La Destra, Francesco Storace.

mercoledì 5 dicembre 2007

Ponte Buggianese. Allarme microcriminalità.

Si assiste ogni giorno di più a fatti di microcriminalità che colpiscono le persone più anziane, più deboli ed indifese.
Qui nel comune di Ponte Buggianese l’ennesimo assalto, come spessissimo accade contornato di violenza gratuita, da parte di immigrati, questi una volta extra comunitari, che si aggiunge alla notizia, di solo qualche giorno fa, di furti in appartamenti, svaligiati in pieno giorno nel centro del paese.
Le autorità nazionali e regionali che tanto si riempiono la bocca di sociale, di cooperazione di integrazione cosa fanno per servire quelle condivisibili enunciazioni? Non fanno niente. Anzi il governo nazionale si appresta proprio in questi giorni a votare una manovra finanziaria che mortifica le Forze dell’Ordine e mette ancor di più a rischio la sicurezza nel nostro Paese.
Quindi scatta la nostra protesta, la nostra rabbia civile, di chi vorrebbe vedere una schiera di ex miracolati dall’utopia populista, ora ridotti spesso a mendicare o commettere reati, inseriti nella società, con pari diritti ma anche con pari doveri quali quelli di vivere del proprio lavoro, di avere un domicilio certo e decoroso, di contribuire alle finanze pubbliche, di portare e ricevere il rispetto dovuto a tutti coloro che vivono e si comportano in maniera corretta.
La Destra di Ponte Buggianese, Coordinamento Valdinievole, nel portare solidarietà alle vittime, chiama i responsabili della cosa pubblica a correi di una gestione fallimentare, demagogica, populista e solo di facciata ed esorta i cittadini a dare il loro appoggio perché questa classe di chiacchieroni incapaci sia relegata nel girone degli ignavi.

martedì 4 dicembre 2007

Luca Lorenzi. Acqua, Casa, Lavoro

Un giovane toscano, Luca Lorenzi, di Massa ma studente universitario a Pisa, dove da anni opera politicamente, è stato nominato responsabile dell’organizzazione di “Gioventù italiana” il movimento giovanile de La Destra di Storace.
Quali sono motivazioni ti hanno spinto ad aderire a La Destra di Storace?
La domanda andrebbe posta in altri termini: per quale motivo non avrei dovuto aderire a questo nuovo partito ? Per questo vorrei citare Francesco Storace quando afferma: “Non bisogna avere coraggio ad aderire a La Destra , bisogna avere coraggio a rimanere in Alleanza Nazionale. Personalmente ho, sin dall’inizio, creduto a questo progetto. In Italia c’è voglia di destra, di una destra moderna che guardi al futuro ma che abbia il coraggio di non rinnegare i propri valori. Rimanere in An avrebbe significato rinnegare larga parte di quei valori, l’esperienza politica in quel partito è stata quanto di più scoraggiante possa accadere ad un giovane che si avvicina alla politica, in quel partito i giovani vengono utilizzati come strumenti elettorali o di ricatto politico.
Ad un dirigente nazionale non si può non chiedere un commento sulla reazione rabbiosa di An di fronte al PDl di Berlusconi.
Berlusconi è l’unico leader politico in Italia che riesce a fare in dieci minuti quello che gli altri leader di partito fanno in almeno 10 anni di politica. E questo di certo non va giù a molti. Fini ha esasperato un processo interno per pura logica personale e di lobby, ha perso il contatto con la base, ha rotto un legame di fiducia che si era costruito in 40 anni di lotte e sacrifici , penso che ad oggi situazioni politiche esterne gli hanno scombinato molti dei suoi piani e si ritrova con un partito senza una linea politica ne una collocazione ben precisa. Non può tornare a destra come non potrà andare al centro, è un animale politico ormai braccato e se ne sta rendendo conto, questa è da considerarsi come una reazione normale per chi si ritrova in quella condizione.
Ha ancora senso parlare di un movimento giovanile nel 2007? I partiti ragionano con logiche di potere e di interesse e da queste logiche vengono automaticamente esclusi i giovani del paese, questo ha portato ad un impoverimento generale della politica italiana, in parlamento non esiste una rappresentanza della popolazione al di sotto dei trentacinque anni e questo è scandaloso. Oggi il nostro futuro viene deciso da gente che ha 80 anni e che non vedrà i frutti delle proprie scelte di oggi nella società di domani. Il movimento che vogliamo costruire dovrà rigettare le logiche di carrierismo interno, le logiche che in questi ultimi anni ha visti contrapposti fiduciari e comunità manipolate da esponenti di questa e quella corrente. Noi vogliamo tornare ad essere il motore che muove con il proprio dinamismo le idee di questo partito. Vogliamo tornare ad essere avanguardia per le scelte politiche del partito e del paese intero, da qui la scelta di avere una nostra autonomia all’interno del partito.
Al di là degli schieramenti, quali passi dovrebbero seguire i giovani per farsi spazio in politica?Una sola regola, pensare sempre con la propria testa e agire secondo i propri valori. Evitare l’omologazione che la casta vorrebbe imporci, comprendere che il paese avrà bisogno di nuovi modelli di riferimento a cui ispirarsi, basta ascoltare le dichiarazioni che a volte fanno certi politici sia del centro destra che del centro sinistra, note stonate di un'unica melodia. Dobbiamo tornare a combattere nel terreno delle idee e delle azioni, essere l’anello di congiunzione tra nuove generazioni e politica. Solo attraverso questa autonomia culturale e di idee potremmo domani dare il nostro contributo al paese uscendo dalle logiche dalle caste che ad oggi tengono in mano il potere in Italia.
Quali sono i principali riferimenti di un movimento giovanile che si ritiene l'erede diretto del Fronte della Gioventù?Vorremmo essere eredi di un idea senza se e senza ma, i riferimenti culturali sono quelli classici a cui si ispira quella destra italiana che non ha ancora perso la sua identità sociale . Ma vorremo modelli reali a cui ispirarci e a tal riguardo non possiamo non ricordare quei tanti giovani, che in un periodo particolare del nostro paese ,in cui fu combattuta una guerra, si sono schierati nei movimenti giovanili di destra, pagando con la vita quella scelta. A quei giovani, più di trenta vite spezzate da un odio cieco e folle, va il nostro pensiero. Quei giovani sono oggi per noi modello di vita e il messaggio che essi lasciano alle generazioni future è tanto chiaro quanto assordante: le proprie idee e il diritto di poter lottare per esse sono più importanti anche della vita stessa. E’ grazie anche al sacrificio di questi giovani che oggi noi possiamo essere impegnati in politica.
Si pensa sempre che i partiti di Destra siano maschilisti e sessisti
Questo è un punto assolutamente da sfatare, la presenza femminile in politica è sempre stata ostentata da una non cultura dominante assolutamente sbagliata, di sicuro manca una vera e propria rivoluzione culturale che in altri paesi europei c’è stata. Anche se il nostro movimento è nato da poco già molte ragazze ne fanno parte, molte di esse fanno parte del comitato promotore del movimento e danno giornalmente un contributo fondamentale per la crescita di questo movimento.
Un incarico di responsabilità, l'occuoarsi dellorganizzazione di un movimento giovanile nel centro destra. Confrontarsi con realtà diversissime. Quali obiettivi e quali parole d'ordine su cui impostare l'azione politica.
Prima di tutto devo chiarire che dietro questo movimento vi è una classe dirigente giovanile formidabile, le decisioni vengono prese in maniera collegiale questo perchè la nostra è a tutti gli effetti una comunità. Inoltre dobbiamo contare tra le nostre fila di un esponente politico del calibro di Alberto Arrighi la cui esperienza e bravura riesce a coordinare il tutto. Oltretutto basta osservare il nome che abbiamo voluto dare al movimento “Gioventù Italiana” un nome che non vuole di certo chiudere le porte a nessuno, un movimento che vorrebbe andare a parlare a tutta la gioventù di questo paese, dai ragazzi schierati a destra ma anche a chi oggi si definisce di sinistra, solo così potremmo innescare una vera “Rivoluzione Italiana”. Vorremmo tornare a parlare di tematiche che toccano la vita e i problemi di tutti i giorni, e dunque scrollarci di dosso l’etichetta da partito dei piccoli. Casa, Acqua ,Lavoro, tre battaglie a cui la gioventù italiana non potrà rinunciare, tre battaglie che porteremo in piazza, con azioni di protesta e di informazione ,tre proposte da noi formulate per porre un rimedio immediato a questi tre problemi del paese. Tre diritti ad oggi negati alle generazioni del futuro.
di Matteo Fiorani da L’Opinione

domenica 2 dicembre 2007

Storace risponde agli insulti di La Russa


“Tantissimi uomini e donne di destra hanno deciso di percorrere la nostra stessa strada e Ignazio La Russa ha il dovere di chiedere loro scusa, per l’intollerabile insulto pronunciato ieri dopo le nuove adesioni a La Destra”. E’ quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace.“Indegno e opportunista – prosegue Storace – è chi subisce in silenzio le prepotenze da Caffetteria solo perché teme per la poltrona. Non sanno nemmeno che vuol dire la parola dignità e insultano persino le nostre donne. Conosciamo benissimo i loro metodi e sappiamo che cosa sono capaci di fare. Noi non ci fermiamo davanti a chi pretende silenzio per il tradimento dei nostri valori”.

sabato 1 dicembre 2007

Comitato promotore

Coordinatore
Alberto Arrighi
Portavoce
Ruggero Razza
Responsabile Organizzativo
Luca Lorenzi
Pres. Comm. Statuto
Michele Tortorici
Organizzazione Nord Italia
Antonio Di Marco
Organizz. Centro Italia
Massimiliano Macera
Organizz. Sud Italia
Antonio Pannico
Coordinatore regione Toscana
Mirco Tognarelli

Scontro fratricida

“Lo scontro fratricida nel centrodestra, cominciato con la lettera di Fini al Corriere della Sera, produce, dopo l’incontro tra Berlusconi e Veltroni, il rischio concreto di almeno un altro terribile anno di governo Prodi. Il popolo delle libertà arriverà a maledire leader che si fanno i dispetti ed è paradossale, se Repubblica riferisce il vero, che sia stato Veltroni ad informare Fini dei contenuti dell’incontro di ieri…”. E’ quanto dichiara il senatore Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.