
Un vero e proprio schiaffo nei confronti del popolo italiano. Non diversamente si può definire la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che nei giorni scorsi si è pronunciata imponendo la rimozione dei Crocefissi dalle aule scolastiche, su richiesta di una donna finlandese naturalizzata italiana. Un provvedimento che in nome del politicamente corretto e di una incomprensibile integrazione, oltraggia la storia, l’identità, le tradizioni di una intera comunità nazionale, che è orgogliosa delle proprie radici e della propria cultura. Oltretutto attaccando un simbolo che non è soltanto la raffigurazione di una fede millenaria in cui si ritrovano alcuni miliardi di persone, ma ancor più l’emblema della cultura occidentale, con le sue cattedrali ed i suoi monasteri, e di valori universali quale la solidarietà, la pace e l’altruismo.
La Destra Federazione di Pistoia e Valdinievole esprime quindi tutta la propria contrarietà ed indignazione nei confronti di questo iniquo atto volto a minare la sovranità nazionale e l’autodeterminazione dei popoli, e lancia la campagna “GIU’ LE MANI DAL CROCEFISSO!”, con la quale chiede al popolo italiano un sussulto di orgoglio ed un’azione forte e determinata in difesa della propria civiltà.
Nei prossimi giorni sarà presentata dai Consiglieri Comunali de La Destra una mozione che impegna il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad esporre il Crocefisso in tutti i locali degli edifici pubblici, in primis nella Sala del Consiglio Comunale e nelle aule scolastiche, ed invita il Governo Italiano a fare ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Contemporaneamente Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, offrirà gratuitamente agli Istituti Superiori della provincia i Crocefissi necessari per le aule scolastiche che ne siano sprovviste, ed effettuerà una serie di volantinaggi davanti alle scuole per informare gli studenti e sensibilizzarli sul tema.
Già dalla prossima settimana poi partirà una raccolta firme di protesta nei confronti della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e per riaffermare la volontà del popolo italiano di conservare l’esposizione del Crocefisso, con gazebo in tutti i comuni.
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