La Valdinievole si trova in provincia di Pistoia situata nella parte sud-ovest di questa, confinando con le province di Lucca e Firenze. E' costituita da 11 comuni: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano.

lunedì 21 settembre 2009

L'importanza del Silenzio


Prometto di rubarvi solo poco tempo, cari lettori. Ve lo prometto perché sono convinto che basti anche solo poco tempo per far riflettere le persone. Basta pochissimo tempo. Volendo quantificare il tutto, credo che bastino all’incirca sessanta secondi. Basta un minuto.

Ad esempio, basta un minuto di silenzio a fermare una nazione.
Un minuto di silenzio come quello di oggi in cui tutta l’Italia si è fermata un attimo a pensare, in cui ogni Italiano a suo modo ha cercato di trovare un senso a una tragedia, la perdita di sei Italiani come noi. Ovviamente, dopo sessanta secondi di silenzio ognuno di noi ha voglia di parlare, di discutere con gli altri e di confrontarsi. Ognuno di noi ha il diritto di pensare sessanta secondi e di esser libero di parlare con chi gli è vicino, di trovare conforto nella persona che gli è accanto, per onorare chi è caduto, ma anche per cercare di dare un’ulteriore significato a tale perdita.
Purtroppo però, la mia mente oggi è stata scossa da una bruttissima notizia. A qualcuno è infatti stato tolto questo diritto. In molte scuole della nostra provincia non è stato effettuato il minuto di silenzio in onore dei nostri militari caduti in Afghanistan. Non basta una circolare ministeriale, non basta neanche il buon senso.
Lungi da me voler esprimere un giudizio su quella che è una missione di pace (ma che purtroppo spesso obbliga i nostri soldati in azioni di guerra), lungi da me voler convincere voi lettori che la mia opinione sia quella giusta e che voi sbagliate. L’unica cosa che vi chiedo è se,secondo voi, i dirigenti scolastici che si sono rifiutati di effettuare il minuto di silenzio abbiano compreso a pieno il significato di questo gesto. Non si tratta infatti di un puro atto simbolico, che pure unisce un Paese colpito. Ma diventa subito un pratico motivo di confronto e discussione.

Vi chiedo insomma, se è un buon preside una persona che si rifiuta di “far pensare” i suoi studenti.
Pensateci per un minuto.

Nicola Guastamacchia


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