La Valdinievole si trova in provincia di Pistoia situata nella parte sud-ovest di questa, confinando con le province di Lucca e Firenze. E' costituita da 11 comuni: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano.

martedì 7 aprile 2009

LA DESTRA SFIDA LAPENNA

Tratto da Il Tirreno
Nel mirino c’è soprattutto il Pdl, un attacco su più fronti quello mosso al partito che, nelle altre realtà, è un alleato. Giuseppe Fiore, candidato a sindaco di Montecatini per La Destra, nel suo discorso di presentazione ufficiale di ieri mattina è partito proprio da qui, dalle ragioni del mancato accordo con il Popolo della libertà. «La destra - ha esordito Fiore - è nata perché chiediamo il diritto di mantenere le nostre idee. Vogliamo essere alternativi alla sinistra e, in quest’ottica, a livello amministrativo, il nostro impegno è quello di strappare il maggior numero di amministrazioni ai cattocomunisti che da 60 anni governano dalle nostre parti. Per questo ci stiamo alleando col Pdl in tutte le realtà, ma a Montecatini no. Perché? Perché qui la sinistra si è travasata nel e col Pdl, soprattutto quella parte di sinistra che nel suo Dna ha la predisposizione a fare gli interessi di pochi è con il candidato del Pdl. Quindi a Montecatini vogliamo essere un’alternativa sia alla sinistra storica che a quella trasformista». Duro l’attacco soprattutto ai socialisti, che si esprimono in modo diverso tra il voto in Provincia (col Pd) e in Comune (col Pdl): «Non voglio dire che c’è un voto di scambio, ma piuttosto si parla di uno scambio di voti». «Ci viene detto - ha ripreso Fiore - che rischiamo di favorire la sinistra, ma chi rappresenta la destra in questo gruppo che va da Lapenna ai Lenzi Boys, da Filistrucchi all’Udc? Non credo che il popolo della destra possa sentirsi rappresentato da loro, oltretutto molti di questi governano da 10 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Quindi Fiore è passato a parlare dei problemi della città e, parallelamente, a proporre delle soluzioni. Molti i riferimenti alla sicurezza e al far west che si scatena in centro al calar della notte: «Qualcosa può fare anche l’amministrazione locale. Per esempio assumendo più vigili, piuttosto che vigilini». Da qui l’attacco alla Montecatini Parcheggi, «l’ennesimo carrozzone creato dalla finanza creativa di qualche assessore. Sembra che uno degli ostacoli principali alla sua chiusura sia trovare una destinazione ai dipendenti: spostiamoli negli uffici della polizia municipale, e liberiamo agenti da mandare nelle strade». Un modo per arrivare a ottenere il vigile di quartiere («Uno dei nostri obiettivi», spiega Fiore). «Il presidio della città - ha proseguito il candidato de La Destra - passa dal controllo dell’accattonaggio, della presenza di nomadi e di vu cumprà. In questo senso mi piace quanto realizzato da alcuni sindaci di sinistra: la creazione di mercati specifici per gli extracomunitari, potrebbe essere anche un qualcosa di caratteristico. Poi, per il resto, tolleranza zero. Non è possibile vedere i viali della città trasformati in suk. Non credo che questo possa essere confuso con razzismo: l’integrazione è un valore anche per La Destra, ma è quella fatta da quei cittadini stranieri che contribuiscono alla crescita loro e della società. È con quei magrebini, romeni o albanesi onesti che si spezzano la schiena nei campi, nei vivai, nei cantieri, che vogliamo l’integrazione». Ma, ha continuato Fiore, «in questo senso non credo che l’attuale rappresentanza del centrodestra sia credibile, visto quanto non è stato fatto in 10 anni. Forse è più credibile il mio avversario di sinistra (Giuseppe Bellandi ndr), che ci ha “rubato” i nostri slogan. Ma siamo certi che potrà fare questo quando con lui c’è il buonismo dei cattocomunisti e sapendo che al primo o al secondo turno imbarcherà la sinistra alternativa?». Quindi la questione dei miniappartamenti e delle presenze sospette; il rilancio del turismo, che non si limiti a un comunque indispensabile rilancio delle Terme (e a questo proposito da sottolineare la difesa dell’attuale amministratore Giovanni Fiori), ma anche a uno sviluppo del turismo congressuale e a uno sfruttamento della posizione centrale in Toscana. Poi il commercio («Si sta perdendo anche il cliente della domenica, visto che siamo l’unico Comune che nei festivi non sospende o abbassa le tariffe dei parcheggi»), l’ospedale, e anche le ronde: Fiore si è detto contrario, preferendo avere volontari esperti (magari dalle forze dell’ordine in congedo) che di giorno sorveglino punti delicati come scuole e parchi. Infine, davanti a un pubblico composto da diversi giovani e vecchi militanti (tra gli altri c’era anche Pierangiolo Mazzei, indicato inizialmente come possibile candidato sindaco Pdl), Fiore ha ricordato una figura storica dell’Msi cittadino, Sandro Sartoni: «L’uomo delle mille battaglie contro Lapenna». (l.s.)

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