di Francesco Storace
Vittorio Feltri comincia ad invecchiare, basta leggere lo scambio epistolare che vi proponiamo e che oggi, bontà sua, pubblica su Libero. Quella che chiama la festa dei miei proseliti, ha avuto l’attenzione dei telegiornali Rai e Mediaset, ma per lui si svolgeva all’insaputa del mondo. Chissà come hanno fatto a scovarci le telecamere.Ed è incredibile, stupefacente - e qui mi fermo - quel che afferma sui ragazzi feriti. Dietro una scrivania non ci si rende conto, evidentemente, che differenza c’è tra partecipare ad una manifestazione proprio “pacifica e gioiosa” ed essere aggrediti al termine della stessa, in un agguato da parte di un gruppo di teppisti che hanno approfittato della superiorità numerica in un vicolo di Napoli. Ovviamente, sarà colpa dei nostri militanti che hanno preso a testate le bottiglie rosse…Grazie Vittorio, della lezione di stile: mi raccomando, non informare i tuoi lettori di quel che sta succedendo ai giovani de La Destra in tutta Italia da molte settimane a questa parte. Magari qualcuno si inquieta…
LEGGI libero-27_01_09-la-lettera
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