Dopo le varie voci di corridoio sulla candidatura di Daniela Santanché alla segreteria del Partito, è arrivata la notizia ufficiale. La sua candidatura si basa sul principale obbiettivo di confluire nel PdL. La motivazione principale che la spinge a voler prender parte alla costituente del PdL è che, secondo lei, gli italiani, alle ultime elezioni, hanno scelto chiaramente il bipartitismo. Un’altra motivazione, forse, potrebbe essere la crisi d’astinenza da posti di potere, crisi che non ha colpito i due veri leaders de La Destra, Storace e Buontempo.
GI Valdinievole risponde che 1 milione di italiani se ne sono fregati del bipartitismo, se ne sono fregati se La Destra non era alleata con il PdL, cioè non hanno voluto dare il loro voto al calderone, quindi una nostra annessione al PdL sarebbe un alto tradimento verso chi ci ha dato fiducia.
Dopo aver subìto il tradimento di AN e dei suoi capi, anche quello della Santanché di portarci dentro sarebbe troppo.
Comunque incontrerebbe gli animi contrari di varie personalità del PdL: da Rotondi (DCA) a quelli di AN a Cicchitto che ha dichiarato che La Destra per entrare nel PdL dovrebbe fare una conversione come ha fatto AN, cioè da Destra nostalgica a Destra democratica.
Noi ci rifiutiamo di ammainare i nostri valori, i nostri ideali per prender parte alla costituente del “più grande partito d’Italia”. E visto che ci chiamano nostalgici, diciamola tutta: il PdL non raggiungerà mai le percentuali raggiunte (circa l’80%) da un altro partito, ben più degno di quello, qualche tempo fa.
Noi non siamo compatibili con le tre razze politiche che serpeggiano nel PdL, e cioè: democristiani (storici nemici della Destra), socialisti (idem) e traditori (no comment).
Quindi le speranze di GI Valdinievole si ripongono in Francesco Storace che ci ha regalato il sogno di una Destra vera, dura e pura.
GI Valdinievole risponde che 1 milione di italiani se ne sono fregati del bipartitismo, se ne sono fregati se La Destra non era alleata con il PdL, cioè non hanno voluto dare il loro voto al calderone, quindi una nostra annessione al PdL sarebbe un alto tradimento verso chi ci ha dato fiducia.
Dopo aver subìto il tradimento di AN e dei suoi capi, anche quello della Santanché di portarci dentro sarebbe troppo.
Comunque incontrerebbe gli animi contrari di varie personalità del PdL: da Rotondi (DCA) a quelli di AN a Cicchitto che ha dichiarato che La Destra per entrare nel PdL dovrebbe fare una conversione come ha fatto AN, cioè da Destra nostalgica a Destra democratica.
Noi ci rifiutiamo di ammainare i nostri valori, i nostri ideali per prender parte alla costituente del “più grande partito d’Italia”. E visto che ci chiamano nostalgici, diciamola tutta: il PdL non raggiungerà mai le percentuali raggiunte (circa l’80%) da un altro partito, ben più degno di quello, qualche tempo fa.
Noi non siamo compatibili con le tre razze politiche che serpeggiano nel PdL, e cioè: democristiani (storici nemici della Destra), socialisti (idem) e traditori (no comment).
Quindi le speranze di GI Valdinievole si ripongono in Francesco Storace che ci ha regalato il sogno di una Destra vera, dura e pura.
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