Articolo di GI Valdinievole in risposta ad AN Valdinievole, che proponeva una strada intitolata ad Almirante in ogni comune della Valdinievole, e all'Associazione Partigiani, che si opponeva a tale iniziativa, ricoprendo il segretario missino di clamorosi falsi storici.Gioventù Italiana Valdinievole, movimento giovanile de La Destra, si unisce senza indugi alla proposta di intitolare una via in ogni comune a Giorgio Almirante, leader storico del M.S.I. e uomo politico di specchiata coerenza, che non rinnegò mai le sue idee ed il suo passato per ottenere cariche istituzionali o di governo. Un sostegno che va ben oltre l’occasionale tributo toponomastico, attraverso la nostra quotidiana militanza politica che rende ancor oggi vivo il pensiero e l’azione dell’indimenticato segretario missino, sognatore della stagione della pacificazione nazionale, profeta inascoltato di un’identità che si richiamava all’affermazione di valori legati alla tradizione nazionale, attuando quella continuità ideale che ha gelosamente coltivato e tramandato fino a noi.
Apprezziamo dunque la proposta lanciata e la sosterremo a prescindere dalla sua provenienza, senza scendere in considerazioni, che pur sacrosante, oscurerebbero il merito della proposta. Non andremo a sottolineare l’evidente e palese incoerenza, o opportunismo, di un partito che da una parte per bocca del suo leader nazionale ritiene Almirante una persona che ha detto cose “vergognose”, dimenticandosi fra l’altro che analoghe affermazioni in quegli anni erano fatte dai democratici Fanfani, Moro, Bocca e Scalari, e dall’altra, pensando magari agli scomodi ma pur sempre utili voti dei missini, chiede l’intitolazione di una strada ad Almirante. E meno che mai chiederemo ai suoi rappresentanti locali se hanno già ottenuto il benestare della Comunità Ebraica, che il sindaco di Roma sembra aver scambiato per la commissione toponomastica, o semplicemente se siano coscienti che da quasi 10 anni sono al governo di Montecatini Terme e di Almirante se ne ricordano soltanto ora ad un anno dalle elezioni. Non cederemo a questa tentazione, salutando anzi positivamente il fatto che tale iniziativa provenga da una formazione moderata e di centro.
Per ciò che riguarda invece l’iniziativa contraria intrapresa dall’Associazione Nazionali Partigiani non possiamo che prenderne democraticamente atto, rispettando la loro opinione, come quella di tutti, ben consci però che nessuno può pretendere di imporre veti o patenti morali, e che l’intitolazione di strade o piazze non spetta né all’A.N.P.I né a nessun altra associazione, ma bensì ai rappresentanti eletti dal popolo nei Consigli Comunali. Tuttavia, vista la loro presa di posizione, corredata fra l’altro anche da palesi falsi storici, non nascondiamo che ci assale la curiosità circa il loro giudizio su altri personaggi a cui già oggi sono intitolate alcune strade dei comuni valdinievolini, come Togliatti, Lenin, Tito e Ho Chi Min, oppure su quale atteggiamento terrebbero di fronte alla proposta di onorare con simile targa le vittime del comunismo, troppo smesso dimenticate se non addirittura oltraggiate.
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