Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, sarà presente a Trieste il 10 febbraio per non dimenticare. La nostra comunità si troverà unita il giorno 10 febbraio a Trieste, città che pagò in termine di vite umane in quei terribili anni, per ricordare le centinaia di migliaia di vittime innocenti uccise dai partigiani comunisti di Tito con un odio indescrivibile riversato contro le popolazioni italiane. Saremo presenti per ricordare tutte le vittime gettate nelle profondità carsiche delle terre d’Istria e di Dalmazia, esse furono uccise non perché appartenessero a una o ad un’altra formazione politica ma perché italiane . Furono uccise e gettate nelle foibe affinchè fossero dimenticate e destinate all’oblio, perché vi era un preciso piano politico per cancellare tutto ciò che era italiano nell’ Istria, Fiume e nella Dalmazia. Tale progetto politico fu attuato fra il silenzio delle autorità italiane e di alcuni partiti politici di allora, soprattutto il PCI, che vollero di proposito chiudere gli occhi dinnanzi a quel massacro, a quel genocidio di italiani lasciati al loro destino. Saremo presenti anche perché molti avrebbero voluto dimenticare e cancellare la pagina più triste del nostro paese.
mercoledì 6 febbraio 2008
GI ricorda le foibe
Gioventù Italiana, movimento giovanile de La Destra, sarà presente a Trieste il 10 febbraio per non dimenticare. La nostra comunità si troverà unita il giorno 10 febbraio a Trieste, città che pagò in termine di vite umane in quei terribili anni, per ricordare le centinaia di migliaia di vittime innocenti uccise dai partigiani comunisti di Tito con un odio indescrivibile riversato contro le popolazioni italiane. Saremo presenti per ricordare tutte le vittime gettate nelle profondità carsiche delle terre d’Istria e di Dalmazia, esse furono uccise non perché appartenessero a una o ad un’altra formazione politica ma perché italiane . Furono uccise e gettate nelle foibe affinchè fossero dimenticate e destinate all’oblio, perché vi era un preciso piano politico per cancellare tutto ciò che era italiano nell’ Istria, Fiume e nella Dalmazia. Tale progetto politico fu attuato fra il silenzio delle autorità italiane e di alcuni partiti politici di allora, soprattutto il PCI, che vollero di proposito chiudere gli occhi dinnanzi a quel massacro, a quel genocidio di italiani lasciati al loro destino. Saremo presenti anche perché molti avrebbero voluto dimenticare e cancellare la pagina più triste del nostro paese.
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