Il 7 gennaio del 1978 morirono a Roma, sotto il fuoco di estremisti rossi, 3 ragazzi del Fronte della Gioventù. Franco Bigonzetti, Vincenzo Segneri e Francesco Ciavatta stavano uscendo dalla sezione del Movimento Sociale di via Acca Larentia, nel quartiere Tuscolano, per fare un volantinaggio riguardo ad un concerto degli "Amici del Vento". Appena fuori dalla sede furono investiti da colpi di arma da fuoco (alcuni anni dopo si scoprirà era la stessa arma che aveva firmato alcuni agguati delle BR): Franco morì sul colpo; Francesco, ferito, tentò la fuga ma fu raggiunto da altri colpi e morirà in ambulanza; Vincenzo riuscì a salvarsi rientrando dentro la sezione, dotata di una porta blindata (da questo particolare si può capire in quale clima vivevano i militanti del Fronte e del M.S.I.).Nelle ore successive si radunò una folla (molti erano militanti del Fronte) sul luogo dell'agguato, e misteriosamente scoppiarono dei tafferugli che provocarono le cariche della polizia. Un ufficiale dei Carabinieri sparò un colpo di pistola (sembra che abbia usato quella di un collega poiché la sua si era inceppata) ad altezza d'uomo, e colpì alla testa Stefano Recchioni, militante del Fronte. L'agguato ai 3 ragazzi missini fu rivendicato dai Nuclei Armati di Contropotere Territoriale.
Il 10 gennaio del 1979, nell'anniversario della strage, ci furono altri tumulti e un poliziotto sparò ad Alberto Giaquinto di 17 anni.
Nel 30° anniversario della strage di Acca Larentia, vogliamo rendere onore a questi ragazzi che sacrificarono la loro vita per un ideale, poichè se oggi viviamo in un mondo un po' più libero lo dobbiamo soprattutto a loro! Per i caduti di Acca Larentia: PRESENTE!
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