La Valdinievole si trova in provincia di Pistoia situata nella parte sud-ovest di questa, confinando con le province di Lucca e Firenze. E' costituita da 11 comuni: Buggiano, Chiesina Uzzanese, Larciano, Lamporecchio, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese e Uzzano.

mercoledì 11 febbraio 2009

PERCHE' IN ISTRIA NON TI SEMBRI STRANO, ANCHE LE PIETRE PARLANO ITALIANO


Un gesto che scuota le coscienze e metta sotto gli occhi di tutti una tragedia per troppi anni rimossa. E’ questo il senso della iniziativa messa in atto da Gioventù Italiana Pistoia e Valdinievole, in ricordo dei martiri delle Foibe, con l’esposizione di uno striscione nei pressi della trafficata rotonda del Palamadigan a Montecatini Terme (vedi foto allegata). 
GI Valdinievole ha voluto ricordare quelle migliaia di italiani di Istria, Fiume, Dalmazia e Venezia Giulia che furono barbaramente trucidati dalla violenza comunista di Tito, con il benestare e la fattiva collaborazione dei partigiani comunisti italiani. Questo genocidio, vera e propria pulizia etnica e razziale, è stato nascosto, per circa 60 anni all’opinione pubblica, sia dal livore e dalla cattiva coscienza del Partito Comunista sia dall’ipocrisia della Democrazia Cristiana.
Una tragedia che non coinvolse soltanto coloro che furono barbaramente uccisi “infoibati”, ma anche i circa 350.000 italiani che furono costretti a lasciare la propria terra e la propria casa, e che ancora oggi non hanno ricevuto neppure un euro per i loro beni abusivamente confiscati. Dovendo infine sopportare, ultima beffa, il fatto che un Presidente della Repubblica Italiana andasse al funerale di Tito, massacratore di italiani, ed abbracciasse la sua bara come segno di stima e di rispetto. 
Per questo esprimiamo la nostra solidarietà ai militanti di Casa Pound Pistoia che sono stati oggetti di pesanti critiche per aver “trasformato” via Pertini in via Martiri delle Foibe.



mercoledì 4 febbraio 2009

Gioventù Italiana davanti Montecitorio

ROMA -Ci hanno tolto le preferenze ora vogliono toglierci anche i partiti. Il consociativismo fra Pd e Pdl ha iniziato la sua repentina mossa per eliminare il pluralismo e la democrazia partecipativa dalla politica Italiana- sono le parole di Luca Lorenzi, responsabile nazionale del movimento giovanile de la Destra che quest’oggi ha manifestato a Roma contro lo sbarramento previsto al 4%, che il Governo e parte dell’opposizione “veltroniana” si apprestano a varare prima delle prossime elezioni europee. Al fianco dei giovani anche i leader del partito Francesco Storace e Teodoro Buontempo, che a due passi dal palazzo Madama, dove si stava consumando la votazione alla Camera, hanno manifestato per tutto il giorno con a seguito un centinaio di militanti accorsi occasionalmente da tutta Italia per questo evento.Fra slogan e striscioni Gioventù Italiana ha portato la protesta fin sotto le finestre del palazzo, proprio in piazza Madama. Alcune decine di militanti, evitando il cordone di polizia istituito attorno alla piazza, sono riusciti ad avvicinarsi all’ingresso scandendo slogan e appellandosi alla dignità dei parlamentari per convincerli a non votare quella, che gli stessi esponenti del partito La Destra definiscono come “Legge Truffa”.Abbiamo voluto andare oltre con questo blitz e portare la nostra protesta nel luogo in cui la democrazia e la sovranità popolare dovrebbe essere rappresentata e tutelata- dichiara Lorenzi- li dove i nostri diritti dovrebbero essere garantiti, noi siamo passati, per ribadire il nostro diritto a rappresentare, anche nel parlamento europeo, un milione di italiani che ci hanno votato e che ci vogliono votare, per mantenere viva non solo una idea, ma la speranza di una riforma profonda della società e della politica italiana.Non temiamo nessun sbarramento di fronte a noi, non saranno i veti a cancellarci dalla storia, ma siamo profondamente preoccupati- continua Lorenzi- dalla piega che sta prendendo questo paese, dove due soli uomini, Berlusconi e Veltroni, governano indisturbati l’Italia. Se oggi in parlamento ci fossimo noi, leggi che impediscono le intercettazioni per reati di pubblica amministrazione o per la svendita di Alitalia, non sarebbero mai passate.Ci hanno temuto, ci temono e sono sicuro- conclude Lorenzi- che dovranno continuare a temerci